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Edizioni Libreria Cortina Milano

L'origine plurale

Miti di fondazione kassena

di Gaetano Mangiameli

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 186

Presso il popolo kassena del Ghana e del Burkina Faso, il tema dell’origine è caratterizzato da un interessante vuoto. Così come la loro organizzazione politico-rituale – articolata in chiefdom non federati – manca di unità, allo stesso modo la “macchina mitopoietica” di questo popolo ha prodotto una costellazione di miti strettamente locali, diversificati eppure simili, tutti accomunati dal silenzio sull’origine comune. L’antropologo, ci spiega Mangiameli, non deve colmare questo “vuoto del mito”, perché è un silenzio istituzionalizzato, una rivendicazione implicita di autonomia e diversità. È possibile interpretarlo, semmai, e l’autore di questo volume – allineando le testimonianze raccolte nel corso delle sue ricerche etnografiche, tra il 2003 e il 2013 – compone lo scenario da cui emerge l’origine plurale dei Kassena. L'autoreGaetano Mangiameli insegna Antropologia culturale presso l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Milano. Ha condotto ricerche etnografiche nel Ghana nordorientale, in Lombardia, in Emilia-Romagna e in Sicilia. Oltre a numerosi saggi sui suoi principali campi di interesse, quali l’antropologia ambientale, la riflessione sulla complessità e la relazione natura/cultura, ha pubblicato la monografia Le abitudini dell’acqua. Antropologia, ambiente e complessità in Africa occidentale (Milano 2010).

Scienza e mimesi

Ricerche empiriche sull’imitazione e sulla teoria mimetica della cultura e della religione

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 306

Che cos’è l’imitazione e fino a che punto estende il suo potere nella formazione dei processi individuali, sociali e culturali che costituiscono ciò che riteniamo specificamente umano?

Psicoanalisi delle psicosi

Prospettive attuali

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 264

L’allargamento di competenze che caratterizza la psicoanalisi contemporanea include i casi con implicazioni psicotiche. Al tempo stesso la psicoanalisi si arricchisce dell’esplorazione delle psicosi come base per il rinnovamento che le è necessario per evolvere come scienza aperta al futuro. I testi di questo volume offrono un panorama degli sviluppi attuali in tema di trattamento psicoanalitico delle psicosi, orientando verso i livelli più profondi e più significativi per la crescita della personalità. La psicoanalisi delle psicosi offre la dimensione relazionale in grado di rafforzare l’io osservante e facilitare l’integrazione delle differenti aree della personalità, identificando i fattori di stress psicologico e trasformando i pensieri caotici in occasioni determinanti di insight, per restituire il soggetto a un rapporto creativo con la propria esistenza.Contributi di: Mark Blechner, Stefano Calamandrei, Giuseppe Civitarese, Franco De Masi, Didier Houzel, John Kafka, Riccardo Lombardi, Giuseppe Martini, Luigi Rinaldi, Michael Robbins, Ira Steinman, Sarantis Thanopulos, Paul Williams.I curatoriRiccardo Lombardi, analista di training della Società Psicoanalitica Italiana, è autore di numerosi contributi sugli stati mentali primitivi, tra i quali Formless Infinity (London-New York 2015) e Metà prigioniero, metà alato (Torino 2016). Luigi Rinaldi, analista di training della Società Psicoanalitica Italiana, ha scritto, tra gli altri, Quale psicoanalisi per le psicosi? (con A. Correale, Milano 1997), Stati caotici della mente (Milano 2003) e Le figure del vuoto (con M. Stanzione, Roma 2012). Sarantis Thanopulos è analista di training della Società Psicoanalitica Italiana. Tra i suoi volumi ricordiamo L’eredità della tragedia (con A. Giannakoulas, Roma 2006), Ipotesi gay (con O. Pozzi, Roma 2006) e Lo spazio dell’interpretazione (Roma 2009).

Eredità dei saperi

Tradizioni e transizioni culturali

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 236

Sono in molti, ormai, a pensare che il patto generazionale abbia ceduto il passo a una sostanziale mancanza di fiducia reciproca.

La parola che cura

di Micaela Castiglioni

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 198

È realistico pensare a una proposta di formazione di tipo narrativo-autobiografico rivolta ai professionisti della cura medico-sanitaria e in modo più specifico ai volontari che operano in contesti oncologici?

I rifugiati e l'Europa

Tra crisi internazionali e corridoi d'accesso

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 188

I conflitti in Siria e in Libia hanno messo in crisi quel sistema di controllo e repressione delle migrazioni dal Sud del mondo verso l’Europa che negli anni precedenti gli Stati e le Istituzioni europee avevano costruito lungo la frontiera del Mediterraneo. Si è acceso così un nuovo interesse verso quei contesti in cui hanno origine rilevanti esodi di popolazione e verso i modi in cui questi fenomeni sono connessi agli arrivi di rifugiati lungo i confini europei. Questo libro presenta un’analisi dettagliata di tali tematiche attraverso approfonditi casi di studio – dall’Iraq alla Siria, dalla Libia al Corno d’Africa e al Mali – prendendo in esame una serie di questioni cruciali per la comprensione del mondo contemporaneo: quali sono le cause delle migrazioni forzate verso l’Europa e come queste avvengono? Che relazioni si pongono tra crisi internazionali e movimenti di popolazione e quali strumenti possono essere adottati per farvi fronte? Come si relazionano i movimenti di popolazione più prossimi alle aree di crisi con movimenti a più lunga distanza? Come si può definire la migrazione forzata e quale discussione è in corso su questo argomento? Il dibattito attorno al tema dei rifugiati è qui riportato entro un contesto capace di connettere i dati di cronaca che osserviamo quotidianamente con specifiche determinanti politiche e sociali, costruendo così uno scenario politico opposto a un panorama fondato sulla compassione umanitaria o sulla paura e sulle retoriche dell’invasione, entro cui sono generalmente considerati questi fenomeni.  Biografia del curatore  Luca Ciabarri insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto indagini sul campo in Somalia, nel Corno d’Africa e in Italia interessandosi ai temi della migrazione forzata e dei corridoi migratori verso l’Europa. Nelle nostre edizioni ha curato I rifugiati e l'Europa (2016), Antropologia culturale (con S. Allovio e G. Mangiameli, 2018) e Cultura materiale (2018) e L'imbroglio mediterraneo (2020).

Introduzione alla Teoria controfattuale della causalità

di Roberto Miraglia

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 132

La nozione controfattuale di causalità rappresenta uno dei prodotti della riflessione filosofica più influenti nella società contemporanea. Adottata nell’analisi dei fenomeni storico-sociali e nelle indagini statistiche, implicita in molti ambiti delle scienze naturali, è, per esempio, quella esplicitamente utilizzata per accertare in ambito processuale le responsabilità civili e penali. Il libro analizza questa nozione con un ampio uso di esempi e con una discussione dettagliata dei principali nodi teoretici che ha generato. L'autore Roberto Miraglia insegna Filosofia delle scienze sociali presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e Filosofia della scienza e logica presso l’Università degli Studi di Salerno. È autore di numerosi saggi su temi di teoria della conoscenza e filosofia della logica.

Romanticismo e Avanguardia

di Giancarlo Lacchin

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 222

L’orizzonte teorico all’interno del quale si colloca la nascita dell’estetica moderna a cavallo fra XVIII e XIX secolo è profondamente connesso, come noto, con la lezione della filosofia kantiana, la cui cifra generale si esplica nell’intento di individuare le condizioni di possibilità del conoscere e, nel caso specifico, della dimensione artistica e creativa. Nella linea di un potenziamento riflessivo di tali istanze, il primo movimento romantico viene poi ad assolutizzare il discorso estetico kantiano, identificando nelle forme di un’arte universale e assoluta la possibilità di cogliere lo spirito della modernità in fase di costituzione. In tal senso il carattere epocale e rivoluzionario della proposta romantica sembra trovare interessanti analogie con quella fase evolutiva dell’arte moderna che si è espressa nelle poetiche e nei linguaggi di alcuni fra i più significativi movimenti di avanguardia del XX secolo, soprattutto per quel che riguarda la rielaborazione di tematiche come quelle del simbolo, della forma, del mito o della plasticità del gesto artistico. Nel sentimento inquieto che sembra caratterizzare lo scenario artistico contemporaneo, da un punto di vista sia creativo che fruitivo, volgere lo sguardo a quella straordinaria continuità progettuale e utopica significa tentare di riappropriarsi di un linguaggio, che, anche se posto a confronto con le forme di un’arte post-auratica “vaporizzata” e talvolta indecifrabile, è ancora in grado di esprimere il significato simbolico di una nuova forma di avanguardia, cioè di una nuova forma di creatività plastica e formativa. L'autore Giancarlo Lacchin (Latisana, 1971), insegna Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di poetica ed estetica tedesca in epoca classico-romantica e nella Jahrhundertwende, e in particolare di autori quali Goethe, Schlegel, George, Klages, Rilke, Hofmannsthal, Kantorowicz, Simmel, Korff, Baeumler e Friedemann, di cui ha curato l’edizione di alcune opere. Ha pubblicato le monografie Stefan George e l’antichità. Lineamenti di una filosofia dell’arte (Lugano 2006), Ludwig Klages. Coscienza e immagine (Milano 2011) e, con Stefano Zecchi, I classici dell’estetica (Milano 2012). Per le nostre edizioni ha curato L’età di Goethe di Hermann August Korff (2014).

Elementi dell'esperienza psicoanalitica

Pulsione, immagine, parola poetica

di Mangini Enrico

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 373

Qualsiasi altro segno di punteggiatura le è precluso: non il punto esclamativo dell’assertività, non il punto fermo della conclusione, e neppure i punti di sospensione dell’ineffabilità. Introdurre gli “elementi dell’esperienza psicoanalitica” è un modo per entrare nella sintassi e nel linguaggio di una “cura di parole” in accordo e in collisione con il funzionamento del paziente. Provare a trasmettere come questa parola possa crearsi, analizzando gli elementi che la costituiscono (sensorialità, immagini, forme di pensiero) all’interno dei riferimenti metapsicologici della mitopoiesi psicoanalitica (seduzione, pulsione, narcisismo, oggetto, corpo sessuale, transfert e controtransfert), è un modo per addentrarsi nello scollamento fra teoria e clinica ed esplorare una poetica che trova supporto nel metodo analitico e nella riflessione sull’esperienza stessa. L’analista è così un inconsapevole creatore di senso anche quando cerca una consapevole astensione dal senso, un vettore di trasformazioni dello psichico che accompagna la cura con il suo funzionamento e gli inevitabili inciampi. L'autore Enrico Mangini, psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, vive e lavora a Padova. Laureato in Medicina, con specializzazioni in Psichiatria e Neuropsichiatria infantile, è ricercatore presso il dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università degli Studi di Padova. Professore aggregato, insegna Modelli teorici di clinica psicoanalitica nello stesso ateneo. È stato presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi e redattore della Rivista di Psicoanalisi. Ha pubblicato Lezioni sul pensiero freudiano (Milano 2001), Le fonti dello psichico (con Marco La Scala, Roma 2009) e Metamorfosi della pulsione (con Franca Munari, Milano 2014).

Psiconeurodinamica

di Messina Irene, Palmieri Arianna

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 328

Psiconeurodinamica si propone come un testo-guida per tutti coloro che desiderano avere un panorama aggiornato sulla possibilità di dialogo tra la psicologia dinamica e le neuroscienze. La prima sezione del libro è dedicata a illustrare i fondamenti del pensiero scientifico-filosofico occidentale e delle neuroscienze, parte indispensabile per comprendere il fruttuoso e affascinante terreno di dialogo tra le due discipline affrontato nella seconda parte, vero e proprio nucleo dell’intero testo. Gli autori, professionisti nell’ambito della psicologia clinico-dinamica e ricercatori nell’ambito delle neuroscienze, delineano gli assunti fondamentali della psicologia dinamica interpretati attraverso gli strumenti delle neuroscienze, intesi come “rasoio di Occam” per dipanare l’intricata e rigogliosa diramazione delle teorie psicodinamiche attuali. Gli autori Marco Sambin è professore ordinario di Psicologia dinamica presso l’Università degli studi di Padova, coordinatore del dottorato in Scienze sociali, presidente del corso di laurea magistrale in Psicologia clinico-dinamica, analista transazionale e presidente del Centro Psicologia Dinamica (CPD) di Padova. Si interessa di modelli teorici in clinica, di valutazione della psicoterapia e di neuroscienze in ambito psicodinamico. Arianna Palmieri è ricercatrice universitaria, docente di Psichiatria psicodinamica presso l’Università degli studi di Padova, dottoressa di ricerca in Neuroscienze e psicoterapeuta. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali. La sua ricerca si è rivolta in particolare a creare collegamenti tra psicologia dinamica e neuroscienze attraverso lo studio delle malattie neurologiche, degli stati di coscienza non ordinari e del fenomeno dell’empatia. Irene Messina è dottoressa di ricerca, assegnista post-doc e docente di Modelli di intervento in psicologia clinica presso l’Università degli studi di Padova, dove si occupa di ricerca in psicoterapia e di integrazione tra psicologia dinamica e neuroscienze. È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali sul tema dei correlati neurali della psicoterapia e della regolazione emozionale.

Architettura degli interni domestici

Per una storia dell'abitare occidentale

di Ottolini Gianni

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 270

Ogni casa è un insieme finito e totale, in rapporto con ciò che sta intorno, costituito da un complesso di spazi atmosferici e di margini costruiti che lo separano dall’esterno, da arredi fissi e mobili, dagli aspetti di comfort ambientale, di luce naturale e artificiale, di colori e sottolineature espressive proprie della decorazione. Le forme dell’architettura domestica incarnano in questo insieme le diverse prospettive in cui l’abitare privato è interpretato, fantasticato e ordinato, fino ad acquisire un senso. Il libro descrive la specificità degli spazi e degli arredi del mondo occidentale, nella sua evoluzione dal passato ai nostri giorni. Ripercorre bisogni, aspirazioni e stili di vita dei ceti sociali, le ideologie sottostanti e le loro connessioni con le teorie estetiche, le tipologie degli edifici, le forme dei singoli elementi d’arredo, i materiali e le tecnologie costruttive. Viene qui considerata la singolarità irripetibile di ogni abitazione, ma l’eterno presente dell’arte, cioè l’insieme di forme meditate e realizzate in risposta a un profondo desiderio di utilità, verità e bellezza rende vicini ed emozionanti anche i segni di civiltà dell’abitare scomparse o lontane. L'autore Gianni Ottolini è professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento al Politecnico di Milano dove, dal 1996 al 2003, è stato direttore del Dipartimento di Progettazione dell’Architettura. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Forma e significato in Architettura (2012) e Tre scritti su Sottsass (2013).

La colonna

L'amore infelice degli architetti

di Kahlfedlt Paul

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 120

A cura di Michele Caja La forma architettonica ha due fattori che influiscono sulla sua configurazione: il riferimento a principi storici e un’espressione poetica della rappresentazione. Nell’applicazione di questi principi, di volta in volta, l’unicità di ogni progetto richiede un’interpretazione individuale degli elementi. Nel risultato si manifesta una variazione dei temi architettonici della costruzione spaziale e dell’espressività. La colonna assolve questo compito nel modo più congeniale. L'autore Paul Kahlfeldt è architetto, Professore di Fondamenti e Teoria dell’Architettura alla TU Dortmund. Dal 1987 è titolare dello studio Petra und Paul Kahlfeldt Architekten di Berlino, attivo in tutti i campi della progettazione architettonica.  

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