Psicolinguistica delle lingue dei segni

Psicolinguistica delle lingue dei segni
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Quali siano i processi cognitivi che permettono l'elaborazione lessicale quando produciamo e quando comprendiamo il linguaggio è uno degli argomenti che da sempre tiene più occupati gli studiosi di psicolinguistica. Negli anni sono state elaborate diverse teorie basate su dati scientifici provenienti dapprima dall’inglese e, in seguito, anche da molte altre lingue parlate. Dopo il riconoscimento scientifico delle lingue dei segni quali lingue naturali a tutti gli effetti, la consapevolezza che la facoltà del linguaggio che tanto ci caratterizza non è intrinsecamente legata alla modalità acustico-vocale ha portato diversi psicolinguisti a domandarsi quali siano i processi linguistici universali per tutte le lingue umane, e quali quelli dipendenti dalla modalità. La conoscenza psicolinguistica si è quindi enormemente arricchita grazie allo studio delle lingue dei segni.
L’autrice presenta quella che ritiene la letteratura fondamentale per chi voglia approcciarsi alla psicolinguistica delle lingue dei segni. Il testo, di carattere introduttivo, si focalizza sulla componente lessicale del linguaggio umano.
 

Biografia dell'autore

Beatrice Giustolisi

Beatrice Giustolisi è ricercatrice in Linguistica presso il dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Le sue ricerche hanno a che fare con l'elaborazione del linguaggio umano, considerando sia le lingue parlate sia le lingue dei segni. Le interessano particolarmente il bilinguismo unimodale e bimodale, e il ruolo della multimodalità nel processamento linguistico.