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Libri

Manuale di microbiologia predittiva

Concetti e strumenti per l'ecologia microbica quantitativa

editore: Springer Verlag

Fornisce una guida alla modellazione della crescita, inattivazione e sopravvivenza dei microorganismi negli alimenti

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello relazionale ai nuovi orientamenti- volume secondo

di Rocco Quaglia, Claudio Longobardi

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 442

Nel secondo volume continua l’esplorazione dei costrutti della psicoanalisi, fornendo al lettore un panorama pressoché completo di questo ramo della conoscenza. In particolare il discorso spazia dalla psicoanalisi interpersonale di Sullivan al movimento relazionale di Mitchell. I diversi autori sono affrontati con costante riferimento al pensiero di Freud, in modo che risultino evidenti i punti di snodo dei vari orientamenti e che se ne possano sia valutare gli aspetti più originali sia misurare le distanze dalla fonte originaria. Il tentativo è, infatti, offrire al lettore una comprensione delle molteplici posizioni teoriche, progressivamente elaborate, alla luce di uno sviluppo coerente e articolato dell’intera rifl essione psicoanalitica. Nel passaggio dal modello strutturale delle pulsioni ai più recenti sviluppi conseguenti alla ricerca delle neuroscienze cognitive è ravvisabile la costante di una rifl essione alimentata dalle idee e dalle intuizioni, talora rimaste sullo sfondo, del Maestro di Vienna. Sotteso a tutte le diversità che si riscontrano nei teorici di questa disciplina, resta immutato l’obiettivo di conoscere l’uomo, il suo comportamento e il suo significato.

Modelli di schizofrenia

di Molaro Aurelio

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 224

Nell’ambito dei cosiddetti disturbi mentali, ancora oggi la schizofrenia seguita a mantenere il carattere di un enigma non ancora pienamente risolto e drammaticamente ricco di contraddizioni e sfumature. Riecheggiando, non senza alcuni accenni critici, l’intrinseco pluralismo che da sempre caratterizza tanto le scienze umane quanto, in modo particolare, la psicopatologia, il presente volume intende analizzare alcuni dei principali modelli esplicativi della patologia che storicamente si sono cristallizzati sulla base di determinati paradigmi epistemologici di riferimento. Obiettivo principale del libro è infatti quello di offrire, con il massimo rigore possibile e sulla scorta di una ricca messe bibliografi ca (che contempla, tra gli altri, autori come Kraepelin, Bleuler, Schneider, Jaspers, Binswanger, Minkowski, Freud, Jung, Klein, Bion e Bateson), l’opportunità di fruire delle principali modulazioni teoriche relative al fenomeno schizofrenico e delle loro notevoli implicazioni tanto a livello clinico quanto, soprattutto, a livello filosofico-epistemologico. L'autore Aurelio Molaro è dottorando di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e collabora attivamente con la cattedra di Storia della Psicologia del medesimo ateneo. Con Alfredo Civita ha realizzato il volume Binswanger e Freud. Tra psicoanalisi, psichiatria e fenomenologia (Milano 2012) e ha scritto il capitolo “Fenomenologia, psicologia e psichiatria” per il volume Storia della fenomenologia, a cura di A. Cimino e V. Costa (Roma 2012).

Manuale di Schema Therapy di Gruppo per il disturbo Borderline di personalità

di Joan Farrell, Ida Shaw

editore: ISC Editore – Istituto di Scienze Cognitive Editore

pagine: 508

Prima guida al trattamento per la Schema Therapy di gruppo, basata sull’unico modello di STG validato da evidenze empiriche pubblicate e dalla ricerca internazionale in corso. Si dotano i professionisti di linee guida graduali, esercizi da svolgere nel gruppo, dispense per pazienti ed esercizi da assegnare per casa. Grazie a una scrittura semplice e immediata, il manuale è uno strumento utile per i terapeuti con ogni livello di esperienza.

Schema Therapy

Fondamenti di base e differenza della terapia cognitiva

di Eshkol Rafaeli, David Bernstein

editore: ISC Editore – Istituto di Scienze Cognitive Editore

pagine: 154

Un libro chiaro ed esaustivo sulla Schema Therapy, scritto da tre grandi firme della ricerca internazionale. La Schema Therapy è una nuova psicoterapia che ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento dei pazienti con difficoltà complesse e di lungo termine, e con disturbi psicologici cronici che hanno mostrato resistenza ad altre forme di Terapia. Essa è più completa dei tradizionali approcci CBT, in quanto esamina più ampiamente la storia del paziente, usa immagini ed altre tecniche esperenziali e mette grandi enfasi sulla terapia di relazione.

Schema Therapy in azione: teoria e pratica

di Arnoud Arntz, Gitta Jacob

editore: ISC Editore – Istituto di Scienze Cognitive Editore

pagine: 254

Una introduzione completa alla Schema Therapy per i professionisti che desiderano integrare la pratica clinica con questo innovativo approccio

Spazi per la musica

Esperienze di musicisti

di Patetta Tobia

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 88

Berlioz colloca 5 orchestre nella chiesa degli Invalides di Parigi; Boito dispone stereofonicamente cori e strumenti per il suo Mefistofele; il Parsifal di Wagner nasce per la peculiare forma e acustica del teatro di Bayreuth. La difficoltà delle messinscene wagneriane alla Scala tra Otto e Novecento. Teatri, chiese e sale da concerto fanno da sfondo a un percorso nelle testimonianze storiche dei musicisti, tra architettura, acustica, prassi compositive ed esecutive. L'autore Tobia Patetta è diplomato in pianoforte, laureato in Musicologia, si occupa in particolare di rapporti tra le arti. Ha insegnato Storia dell’Arte dal 2005 al 2008 presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano (Bovisa), dove nel 2008 ha inaugurato il nuovo corso Rapporti tra le arti e l’architettura. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni nazionali ed internazionali. È autore di Musica e architettura. xv-xx secolo (2011).

Morfologie narrative e generi del cinema

di Provenzano Roberto C.

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 280

Dati per “morti” già negli anni Sessanta, all’epoca della loro prima ibridazione-commistione, e poi ancor di più negli anni Ottanta con l’avvento del pastiche postmodernista, i “generi” della narrativa cinematografica sembrano avere più vite e rinascere dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice, poiché svolgono un’insostituibile funzione di “negoziazione” fra emittente e recettore, ovvero di inquadramento-orientamento per la corretta decodifica-fruizione dei testi da parte degli spettatori. Rispetto al periodo del cinema classico in cui sono nati, la loro funzione è però cambiata. Se negli anni Trenta e Quaranta ogni testo filmico sembrava pervaso da una sola “chiave” di genere, i film contemporanei utilizzano invece le determinazioni iconografiche ed emotivo-tonali dei vari generi mischiandoli e alternandoli fra loro. La loro funzione di negoziazione-orientamento rimane comunque a soprassedere al senso delle singole parti e il mancato riconoscimento da parte dello spettatore della chiave emotivo-tonale di genere può essere causa di non poche “letture inappropriate”. Dopo aver ripercorso la storia della critica di genere, il testo analizza i vari generi classici e le loro singole evoluzioni in relazione alle nuove estetiche del cinema e si conclude con uno sguardo sul “funzionamento” dei toni di genere all’interno dei contemporanei testi multigenere. L'autore Roberto C. Provenzano, docente di Storia e linguaggio del cinema e della televisione presso l’Università IULM di Milano, è stato direttore del CFP di Tecniche cinetelevisive di Milano (1987-1997) e ha insegnato History of Italian Cinema presso la sezione italiana della California State University a Firenze (1986-1997) e presso l’Institute for the International Education of Students (IES) a Milano (1997-2003). Fra le sue pubblicazioni: Invito al cinema di Federico Fellini (Milano 1995); Il linguaggio del cinema. Significazione e retorica (Milano 1999); Al cinema con la valigia. I film di viaggio e il cineturismo (Milano 2007).

La competenza relazionale

Perché e come prendersi cura delle relazioni

editore: Springer Verlag

La competenza relazionale di ciascuno noi dipende dalle abilità specifiche che sappiamo esprimere rispetto alle relazioni più profonde, consente di individuare le modalità adatte per rapportarci ai contesti di vita e ci permette di costruire la nostra identità come il prodotto delle relazioni più significative; in altre parole, la competenza relazionale è sinonimo di personalità. Questo volume, che intende proporre a un pubblico più vasto una trattazione finora mantenuta in un ambito strettamente tecnico, esplora la natura delle relazioni, da quelle più occasionali a quelle più profonde, e cerca di fare chiarezza sui loro presupposti e sulle loro conseguenze. Le relazioni familiari rappresentano il prototipo più articolato da analizzare. Perché una persona che sembra comportarsi normalmente uccide il partner che l’ha lasciata? Perché un genitore maltratta il proprio figlio? Perché un coniuge lascia l’altro dopo vent’anni di matrimonio? Perché due coniugi sono sempre in conflitto ma non si lasciano mai? Perché per alcune famiglie il dolore è fonte di disgregazione e per altre una forte motivazione di intimità e sostegno reciproco? Per i problemi della famiglia è meglio l’educazione, l’arricchimento formativo o la terapia? Caratterizzato da un approccio trasversale fra diverse discipline (psicologia dell’età evolutiva, studi familiari, psicologia clinica, terapia familiare, psicoanalisi), questo testo ripropone in termini meno specialistici la teoria della competenza relazionale, pienamente formalizzata in quindici modelli verificati empiricamente. Il volume si propone quindi non solo come strumento di studio universitario e come valido apporto per gli specialisti, ma è anche rivolto a tutti coloro che sono interessati a esplorare i meccanismi dei rapporti umani, in un percorso affascinante attorno alla visione di uomo come costruttore di relazioni e di senso.

Le malattie rare del sistema immunitario

Una guida per i pazienti

editore: Springer Verlag

Condizione cronica, aumentata mortalità e disabilità gravi sono i principali problemi socio-sanitari che accomunano le malattie rare del sistema immunitario, la cui bassa frequenza le rende spesso poco note ai medici, con conseguenti difficoltà e ritardi diagnostici. Una recente indagine nazionale, relativa alla totalità delle malattie rare, ha rilevato che oltre il 50 per cento dei pazienti ha ricevuto una diagnosi più di un anno dopo l’insorgere dei sintomi e che il 18 per cento ha dovuto attendere anche dieci anni. Questo volume è dedicato nello specifico alle malattie rare a patogenesi immunologica: dopo un breve inquadramento generale, le singole patologie vengono discusse attraverso interviste ai maggiori esperti di queste malattie, ai Presidenti delle associazioni e a figure professionali coinvolte nel sostegno dei pazienti. La forma del “domanda e risposta” rende questo libro una guida agile, precisa e aggiornata ai problemi reali affrontati dalle persone affette da malattie rare immuno-mediate, dalle loro famiglie e dai caregivers. Pensato quindi in primo luogo per i pazienti, questo volume è rivolto anche alle associazioni di pazienti, ai medici di medicina generale e agli esperti del settore, in cerca di informazioni su ciò che si sta facendo e su ciò che ancora resta da fare nel campo delle malattie rare e del loro impatto sulla società.

Dalla solitudine all'autodeterminazione

Processi di separazione e individuazione in adolescenza

di Corsano Paola, Musetti Alessandro

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 208

In una cornice teorica che propone un incontro tra la riflessione psicoanalitica e la ricerca empirica evolutivista, il volume affronta la tematica del percorso di separazione e individuazione dei giovani rispetto ai loro genitori. Il distanziamento progressivo da coloro che hanno costituito per anni il principale punto di riferimento affettivo viene indagato innanzitutto dal punto di vista dei processi e attraverso il filtro della teorizzazione psicoanalitica, dagli studi classici agli approcci più recenti. In secondo luogo, gli autori considerano le diverse forme che tale percorso può assumere, passando attraverso l’esperienza della solitudine, della conquista dell’autonomia emotiva e dell’autodeterminazione. Gli studi empirici su questi temi raramente mostrano un quadro unitario, ma ciò consente di affermare la non univocità e il dato di fondo del percorso di separazione e individuazione: separarsi è sempre in bilico tra normalità e psicopatologia poiché, da una parte, è la condizione per diventare “persona”, dall’altra, comporta una quota di dolore mentale che non sempre e non da tutti può essere tollerata. Gli autori Paola Corsano è professore associato di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Parma e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della SIPRe “Psicoanalisi della Relazione con l’adolescente ed il giovane” di Parma. Da anni studia il tema della solitudine in diverse fasi evolutive e rispetto ai processi di conquista dell’autonomia. In questo ambito ha pubblicato Bambini che amano stare da soli (Milano 1999) e So-stare in solitudine (Milano 2004). Alessandro Musetti, psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in Psicologia, è socio ordinario dell’Associazione di Psicoanalisi della Relazione Educativa. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la valutazione del processo di separazione/individuazione adolescenziale, la multidimensionalità dell’esperienza solitaria nel ciclo di vita, i rapporti tra psicoanalisi e educazione. È caporedattore dell’International Journal of Psychoanalysis and Education.

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello pulsionale alle relazioni oggettuali - volume primo

di Longobardi Claudio, Quaglia Rocco

editore: Edizioni Libreria Cortina Milano

pagine: 436

Un manuale espone un ideale itinerario che si snoda nel paesaggio di una specifica letteratura, in questo caso quella psicoanalitica. La psicoanalisi, se non esaurisce la psicologia dinamica, certamente ne costituisce l’indirizzo più importante e prolifico. La novità del testo è nella prospettiva storica ed evolutiva con cui gli autori hanno cercato di evidenziare i momenti di svolta che hanno creato nuovi modelli teorici e arricchito tale disciplina. La psicoanalisi è diventata, infatti, per la numerosità di correnti, ramificazioni e autori, un vero labirinto in cui ogni teoria ispira le altre ed è da esse ispirata, in un ginepraio di nozioni. Identificare i debiti che ogni autore ha contratto con altri autori non è soltanto un modo per narrare lo sviluppo delle idee ma è anche un modo per comprendere il ragionamento che le ha suscitate, aggiungendo così ai contenuti le strategie, di volta in volta elaborate, per nuove interpretazioni e soluzioni del problema “uomo”. La preoccupazione che informa questo percorso è pertanto quella di fornire al lettore, e allo studente in particolare, una visione chiara e articolata della riflessione psicoanalitica con riferimento ai suoi argomenti, al suo linguaggio, ai suoi aspetti metodologici all’interno di una cornice concettuale unifi cante. In breve, evidenziare la coerenza interna ai vari costrutti e la necessaria evoluzione del pensiero psicoanalitico è stato l’obiettivo più immediato di questo lavoro. Gli autori Rocco Quaglia è professore ordinario presso l’Università di Torino, dove insegna Psicologia dinamica. Tra i suoi lavori si ricordano Il colloquio didattico (con C. Longobardi, Trento 2001) e Il sentimento nello sviluppo del bambino (Milano 2012). Claudio Longobardi, ricercatore e dottore di ricerca presso l’Università di Torino, insegna Psicopatologia dello sviluppo presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Maltrattamento e abuso presso l’Università della Valle d’Aosta. Tra le sue pubblicazioni si ricordano Psicologia dello sviluppo (con R. Quaglia, Trento 2007) e Tecniche di osservazione del comportamento infantile (Torino 2012).

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